Mausoleo

Passato e presente

Il mausoleo è stato costruito 200 anni fa circa, dall’architetto Giovanni Ceruti, per volontà della famiglia Visconti di Modrone per raccogliere le tombe di famiglia.
Nel 1800 a Cassago c’erano poche case abitate da contadini, molti campi coltivati e tanti gelsi per i bachi da seta: i Visconti di Modrone erano i nobili che amministravano il paese…quello che chiedevano ai contadini lo dovevano fare, se no erano guai!
Nel costruire il Mausoleo, Ceruti si è ispirato a degli edifici molto importanti in Lombardia: il duomo di Milano con le sue guglie e la certosa di Pavia per il soffitto decorato a cielo stellato. Il mausoleo è di forma ottagonale ed ha 2 piani: al piano terra ci sono diverse tombe dei Visconti (la più importante è quella del Duca Guido); al primo piano, oltre alle tombe, ci sono anche delle statue, delle vetrate con disegnate gli stemmi della famiglia Visconti e di quelle con cui si sono sposate e la replica di un quadro molto importante la cui versione originale si trova in una casa privata a Milano.


Lo sapevi che…

Per salire al primo piano del mausoleo ci sono due scale, una a destra una a sinistra: Il Duca Guido era superstizioso e diceva di salire a sinistra e scendere a destra, se no porta sfortuna. 

Sopra il portale del primo piano c’è il logo dei Visconti: un serpente che mangia una persona di colore, per le guerre vinte in Africa. E’ lo stesso biscione del logo dell’Alfa Romeo e dell’Inter.

Al piano terra c’è un gatto di nome Spelacchio che vive al mausoleo.

Nel giardino dell mausoleo c’è un cespuglio di rose. In passato se un ragazzo voleva dichiarare il suo amore ad una ragazza doveva superare degli ostacoli: il recinto del Mausoleo, il cane e il guardiano. Dopo aver superato tutti questi ostacoli, il ragazzo finalmente poteva dichiararsi con un bocciolo di rosa.

Lungo il viale del mausoleo sono stati piantati 36 cipressi in 2 file, a ricordo di un gruppo di partigiani fucilati durante la guerra a Cassago e Bulciago. Gli alberi sono oggi storti verso destra a causa del vento. 

Al mausoleo si festeggia una festa molto importante in Brianza: la Gibiana. 

La Gibiana si festeggia l’ultimo giovedì del mese di gennaio. In questa occasione tutte le persone del paese si radunano vicino al mausoleo per vederla bruciare assieme ai bigliettini, con scritte le paure di ognuno di loro. La Gibiana era una strega che andava in cerca di bambini da mangiare. Una mamma per proteggere il proprio figlio, decise di cucinare un risotto con la salsiccia, attirando così la strega, che mangiò il risotto fino all’alba, si dimenticò di mangiare i bambini  e venne bruciata dai raggi solari. Per questo motivo ancora oggi si fa un grande falò e si prepara il risotto con la salsiccia. Ogni anno l’associazione Sajopp organizza questa festa, a cui partecipano molte persone.


Ci piace perché

Il mausoleo è un luogo curioso, interessante, bello, storico, unico e rappresentativo per Cassago: ha un’architettura particolare, nei paesi vicini non c’è nulla di così. 
Si trova al confine con Renate e Veduggio, e insieme al parco di Tremoncino è un ottimo luogo di incontro con gli amici.