Passato e presente
Il Parco agricolo della Valletta è nato nel 2003 per salvare l’ambiente agricolo della Brianza dal cemento e dall’inquinamento delle industrie. Nel parco ci sono diversi percorsi che passano dai diversi comuni: Barzago, Barzanò, Cassago, Cremella, Renate, Bulciago, Besana e Monticello.
Nel parco ci sono diverse piante e animali, che vengono spiegati in alcuni cartelli che si trovano sui sentieri. Ad esempio ci sono i gerridi, piccoli insetti in grado di camminare sull’acqua; il picchio nero, rosso e verde che picchiano con il becco sul tronco degli alberi morti fino a formare dei buchi per mangire gli insetti; le salamandre, rospi e rane che vivono nelle pozze d’acqua.
C’è anche un vecchio roccolo, struttura in muratura e alberi dove in passato si nascondevano i cacciatori per catturare gli uccelli nelle reti con i richiami.

Lo sapevi che…
Nel sentiero del parco ci sono un pozzo per l’acqua e una vecchia vasca dove venivano lavati i vestiti nel passato.
In passato alcuni uccellini facevano nidi dentro al fieno: entravano nei fienili delle cascine dalle tipiche finestre di mattoni con dei fori a forma di croce, che servivano a far passare l’aria ed evitare che il fieno marcisse.
All’inizio dei sentieri di ingresso al parco, ci sono dei cartelli con scritte le regole principali da rispettare: non lasciare il cane libero, non usare la moto, non strappare i fiori e non buttare i rifiuti per terra.
Le colline che si trovavano nel parco sono di origine morenica, e sono state create dai detriti e rocce portate dal ghiacciaio 15000 anni fa.

Ci piace perché
Il Parco della Valletta piace a noi ragazzi perché c’è un bel paesaggio, ci si va in bici con gli amici, si può stare nella natura e si possono vedere animali.


