Le classi seconde e quarte della scuola primaria “A. Diaz” di Oggiono hanno approfondito i luoghi culturali e naturalistici più belli del paese grazie ad uscite sul territorio e interviste a testimoni locali. Poi sono diventati artisti, realizzando delle opere che potranno abbellire lo scalone principale della scuola.
Classi 2a e 2b
Visita al Lago di Oggiono – 12 maggio 2025
Oggi è iniziata la nostra avventura alla scoperta degli ecosistemi della nostra città, Oggiono! Accompagnati da Elisa e Benedetta, guide espertissime della natura, siamo andati al Lago di Oggiono per scoprire i segreti dell’ecosistema lacustre e osservare da vicino gli organismi che vivono nell’acqua. Con le lenti e le schede di riconoscimento abbiamo ammirato piccoli insetti acquatici, gamberi di fiume e pesci. Poi, con il cannocchiale e il binocolo, abbiamo guardato gli uccelli del lago: abbiamo visto l’airone cenerino, le folaghe e il germano reale. Con l’applicazione Imerlin abbiamo imparato a riconoscere i loro versi e a conoscere meglio il loro habitat.
Durante la mattina abbiamo imparato dei termini da veri naturalisti: cannocchiale, ecosistema, lacustre e biodiversità. E nel pomeriggio con l’artista Beatrice abbiamo iniziato a creare la nostra opera, che abbellirà la nostra scuola: un ABBECEDARIO NATURALE, dove spiegheremo le parole scientifiche in maniera…artistica!
Alla scoperta del bosco – 14 maggio 2025
Oggi siamo andati vicino alla chiesa del Lazzaretto per esplorare il bosco. Abbiamo raccolto e osservato tante foglie diverse, sia di alberi autoctoni sia alloctoni, e poi le abbiamo riprodotte sui nostri quaderni con la tecnica del frottage. Dopo abbiamo fatto una caccia al tesoro naturalistica: dovevamo trovare le foto degli animali che vivono nel bosco e riconoscerli, proprio come fanno i naturalisti quando lavorano. Infine abbiamo potuto toccare alcune tracce lasciate dagli animali, come il palco del cervo, scoprendo tanti segreti di questo ecosistema.
Anche oggi pomeriggio abbiamo continuato con la parte artistica: le parole di oggi erano Fotosintesi, habitat, palco, diurno.
Alla scoperta dell’ecosistema urbano – 19 maggio 2025
Oggi siamo andati a Villa Sironi per osservare le piante che vivono nelle aree verdi delle città, piccole oasi verdi tra l’asfalto e il cemento. Abbiamo scoperto che sono molto diverse tra loro e che l’uomo le sceglie per motivi precisi, anche se spesso le fa arrivare da molto lontano. Poi, con un gioco divertente e movimentato, abbiamo imparato quanto sia difficile per gli animali sopravvivere se l’ambiente cambia, ad esempio quando vengono costruiti palazzi, strade per le macchine e diminuiscono piante e fiori. Per aiutarli abbiamo realizzato delle bombe di semi da lanciare.. speriamo che germinino e aiutino la natura! Le parole che abbiamo imparato oggi sono: urbano, rampicante, germinare e sostenibile.
Classi 4a e 4b
1° incontro – 3 febbraio 2025
Oggi è venuta a trovarci nelle nostre classi Veronica della coop soc Liberi Sogni, che insieme a Beatrice ci accompagnerà nella nostra avventura alla scoperta dei luoghi più belli (per noi e per gli altri abitanti) di Oggiono.
Abbiamo fatto delle mappe dove abbiamo segnato i posti della città che frequentiamo e che più ci piacciono, spiegando anche il perchè. La scuola, il parco giochi, il lago e Piazza Alta sono andati per la maggiore!
2° incontro – 6 e 13 febbraio
Queste due giornate sono state speciali: Beatrice e Veronica, insieme a delle super guide locali, ci hanno accompagnati alla scoperta dei luoghi più belli e importanti di Oggiono.
La classe 4b, insieme a Giulia dell’associazione ARCAO, ha visitato il centro storico del paese, dalla chiesa del Lazzaretto al Battistero, da Santa Eufemia alla biblioteca.
La 4a, insieme a Giando, ha esplorato la zona del lago, passando per Villa Sironi e il Percorso di fede…con la possibilità di vedere all’interno anche la Darsena: per fortuna c’era il custode Mario, che ci ha fatto vedere un luccio imbalsamato e raccontato simpatiche filastrocche.
3°/4°/5°/6°/7° incontro – 14/19/25 febbraio e 6/14 marzo 2025
Nei 5 incontri successivi ci siamo divisi in due gruppi, mischiando i bambini delle due sezioni. “I Giornalisti”, gruppo guidato da Veronica, ha fatto delle ricerche, scelto tra le fotografie scattate da noi e creato la carta di identità dei 13 luoghi di Oggiono che abbiamo deciso di approfondire.
Il gruppo de “Gli Artisti”, guidato da Beatrice, ha invece realizzato delle bellissime rappresentazioni di alcuni particolari dei luoghi di interesse, che saranno messi ad abbellire la grande scalinata interna della scuola e serviranno per la nostra specialissima Caccia al dettaglio!
Tutte le nostre classi della Scuola Primaria “Salvo d’Acquisto” di Peslago, Comune di Oggiono, quest’anno scolastico sono state coinvolte nel progetto “Esplorazioni alla scoperta del Monte di Brianza”, che ci ha permesso di conoscere tante cose sulla città dove viviamo. Tra marzo e maggio 2025 ogni classe ha approfondito un argomento differente, dagli antichi mestieri alle ricette, dalle storie e leggende alle tecniche artistiche e danze popolari.
Siamo stati guidati alla scoperta del nostro territorio, abbiamo fatto laboratori divertenti, abbiamo incontrato tante persone che ci hanno raccontato segreti e curiosità.
Classi 1°A e 1°B – cesteria
1° INCONTRO – 4 marzo 2025 In questa splendida giornata di sole è iniziata la nostra avventura! Abbiamo conosciuto Alessandra della coop soc Liberi Sogni, la nostra maestra cestaia e siamo saliti per via Al Chiarè fino al confine con il Comune di Ello, per raggiungere Cascina Ghisolfa, dove ci aspettava Ruggero. Voleva mostrarci la cascina dove un tempo vivevano le famiglie Spreafico, detti Serigula, e Panzeri di Oggiono.
Abbiamo visto gli ambienti originari e tanti oggetti e utensili che servivano nella vita quotidiana, tra questi non potevano mancare i cesti, che spesso venivano intrecciati dai contadini stessi, usando i materiali che trovavano nel bosco o sulle rive del lago.
2°/3° INCONTRO – 10/20 marzo 2025 Grazie alla storia di “Salix, la foglia di salice” che ci ha raccontato la maestra cestaia Alessandra, abbiamo conosciuto meglio la pianta del salice e le sue caratteristiche. Ognuno di noi ha poi disegnato la parte della storia che gli è piaciuta di più.
Con le illustrazioni realizzate abbiamo composto un cartellone con “La storia di Salix”. e utilizzando dei rami di salice e delle fettucce colorate abbiamo intrecciato delle foglie di salice.
4° INCONTRO – 28 marzo 2025
Riuniti tutti insieme nel salone abbiamo osservato alcuni cesti: sia cesti tradizionali, che borse o intrecci moderni. Ci siamo soffermati ad osservare gli intrecci ed i colori. Poi ognuno di noi ha iniziato a fare il proprio intreccio.
5°/ 6°INCONTRO – 31 marzo/3 aprile 2025 Continuiamo la realizzazione del nostro intreccio. Sarà un bellissimo svuotatasche/portamatite con la base in cedro ed un intreccio fatto con il midollino. Realizziamo anche un cartellone su cui incolliamo i nostri disegni del “cesto che vorrei”.
7° INCONTRO – 11 aprile 2025 Oggi abbiamo riempito con un miscuglio di terra e sabbia dei vasi decorati e ci abbiamo piantato dei rami di salice. Ogni bambino ha appeso le proprie foglie intrecciate ai rami e contribuito così a creare il nostro specialissimo albero!!! N.B. I rami nella terra stanno germogliando. Se saremo fortunati, a giugno ognuno di noi potrà portare a casa le sue foglie intrecciate e i rami rimarranno con le loro foglie verdi!!!
Classe 2°- danze popolari
1° INCONTRO – 3 marzo 2025 Oggi è iniziata la nostra avventura alla scoperta delle danze del Monte di Brianza! Ci sono venuti a trovare tanti signori e signore del gruppo folkloristico di Olgiate Molgora “La Brianzola”. Abbiamo parlato dei loro abiti tipici che usano per ballare, degli strani flauti che accompagnano le danze (i firlinfeu, fatti di canne del lago) e abbiamo anche visto i movimenti principali della “Danza della Lanterna” che dovremo imparare!
2° /3° INCONTRO – 10/20 marzo 2025 Con le nostre maestre di danza Fabiola e Ilenia abbiamo iniziato a conoscere e sperimentare alcune danze tradizionali del mondo. Per primo le danze popolari tipiche dei vari paesi europei. In particolare abbiamo provato a fare i movimenti di quella polacca del calzolaio, che ci ha divertiti molto!
Poi abbiamo conosciuto alcune danze popolari del nord Italia come la Rosina Bella, tipica canzone lombarda.
Infatti tanti di noi hanno esclamato:
“Wauu com’è divertente questo balletto!”
“È stato molto bello imitare il calzolaio!”
“La mia preferita è Madama Dorè: mi piace fare la dama e l’inchino!”
4° INCONTRO – 28 marzo 2025 Durante il quarto incontro ci siamo soffermati sullo studio della coreografia de “La danza delle Lanterne”, che dovremo imparare come dei veri ballerini! Le maestre di danza ci hanno fatto però usare dei foulard (e non delle vere lanterne)…che bello vederli volteggiare tutti colorati!
5° INCONTRO – 31 marzo 2025 Visto che dovevamo prendere dimestichezza con l’uso dei foulard, oggi abbiamo ballato la pizzica (danza tipica del sud Italia)… Sudati ma felici dopo tutti i saltelli e le giravolte tipiche di questa danza.
6°INCONTRO – 3 aprile 2025 Con oggi siamo arrivati quasi quasi alla fine della nostra avventura…danzante. Fabiola e Ilenia ci hanno fatto divertire molto, riballando insieme tutte le coreografie imparate finora…con un’attenzione particolare alla “Danza delle lanterne”. A breve dovremo farla tutta da soli!
7° INCONTRO – 11 aprile 2025 Nell’ultimo incontro abbiamo ripassato la coreografia, indossato gonne e foulard colorati e realizzato il video finale, mentre balliamo tutti d soli la “Danza delle lanterne”. Siamo andati in scena e siamo stati bravissimi!!
Che esperienza bellissima: anche le nostre maestre sono state orgogliose di noi.
“Yeah che bello fare il balletto delle Lanterne tutti insieme!”
Classe 3°- cibi di ieri e di oggi
1° INCONTRO – 6 marzo 2025 Nel primo incontro abbiamo incontrato alcuni nonni e nonne che frequentano il Centro Anziani del Comune di Oggiono. Ci hanno raccontato le ricette di una volta, quelle tipiche del Monte di Brianza che mangiavano quando avevano la nostra età , tra cui rusumada e cazzuola!
2° INCONTRO – 10 marzo 2025 Nel secondo insieme a Marta, esperta di ricette e cucina naturale, abbiamo esplorato le differenze tra cibo di ieri e di oggi. Per cogliere al meglio tutte queste differenze abbiamo preparato anche un bel cartellone colorato.
3° INCONTRO – 20 marzo 2025 Nel terzo incontro abbiamo imparato la stagionalità di frutta e verdura e creato un calendario alimentare per ricordarci meglio le stagioni in cui crescono ad esempio zucche, cavoli, fragole, pomodori. Oggi al supermercato le troviamo sempre…ma in realtà ogni ortaggio o frutto ha la sua stagione!
4° INCONTRO – 28 marzo 2025 Nel quarto appuntamento siamo diventati dei piccoli giornalisti e siamo andati al mercato per intervistare alcuni proprietari di aziende agricole locali e rivenditori di frutta e verdura. E’ stato divertente muoversi tra le bancarelle, salutare le persone e fare le nostre domande ai proprietari delle bancarelle.
5°/6°/7°/8° INCONTRO – 31 marzo/3-11-14 aprile 2025 Nei successivi quattro incontri abbiamo messo le mani in pasta e riprodotto artisticamente Colazioni e Merende, Pranzi e Cene del passato e di oggi. Cartapesta, fili di lana, pasta di sale e colori protagonisti indiscussi! E’ stato molto divertente usare la creatività e diversi materiali per riprodurre i vari cibi. Non fatevi ingannare: la polenta è di spugna, la pasta di lana e il latte di cotone.
9° INCONTRO – 24 aprile 2025 Nell’ultimo incontro abbiamo apparecchiato la tavola come si deve, con tanto di tovaglia, bicchieri e posate, oltre ovviamente ai piatti che abbiamo riprodotto, tra pietanze di ieri e di oggi. Abbiamo creato un vero e proprio setting fotografico e scattato tante foto a tema
incluso un brindisi finale per festeggiare!
Quali sono stata le nostre cose preferite di questo goloso percorso? Eccole:
“Mi è piaciuto preparare le empanadas e stare coi nonni” (Mia, 8 anni)
“Mi è piaciuto andare al mercato e fare le domande ai signori del mercato” (Sara, 9 anni)
“Mi ha colpito sapere che i cetrioli vengono dall’Italia” (Emma, 9 anni)
“Tra i piatti di una volta, mi è piaciuto fare il pancotto” (Michi, 8 anni)
“Mi ha colpito ‘cucinare’ tutti quei cibi, in particolare quelli della cena del passato” (Viola, 8 anni)
“La cosa che mi è piaciuta di più è fare il risotto giallo e la ruota delle stagioni con i cibi” (Leonardo, 8 anni)
“La mia cosa preferita è stata fare la pizza, andare al mercato e stare con i nonni” (Cesare, 8 anni)
Classe 4°- tecniche artistiche
1° INCONTRO – 5 marzo 2025 Noi ragazzi e ragazze della classe 4 abbiamo scoperto alcune delle bellezze artistiche della città di Oggiono, osservando le diverse tecniche pittoriche, per poi riprodurle in classe.
Durante il primo incontro insieme a Beatrice, artista che ci guiderà in questa avventura, abbiamo percorso qualche chilometro spingendoci fino al lungo lago per osservare la panchina Butterfly realizzata a mosaico. Lì vicino abbiamo osservato attentamente i murales sulla darsena per poi spostarci verso il Battistero di San Giovanni Battista, dove sono presenti molti affreschi. Infine siamo giunti alla chiesa di Sant’Agata dove ci aspettava Giulia dell’associazione ARCAO, una guida esperta che ci ha mostrato le bellezze dei dipinti, in particolare quelli ad olio.
2°/3°/4°/5°/6°/7°/8°/9° INCONTRO – 10/20/28/31 marzo e 3/11/14/24 aprile 2025 Negli incontri successivi siamo diventati artisti provetti, andando a sperimentare ad una ad una le diverse tecniche osservate durante la prima giornata.
Abbiamo riprodotto, quasi fedelmente, uno dei murales della darsena in cui è rappresentato un fondale lacustre, utilizzando pennelli e tempere
Abbiamo tagliuzzato tanti cartoncini colorati per creare le tessere del nostro mosaico a forma di farfalla, come quello visto sulla panchina sul lungo lago, e ci siamo ricoperti le mani di colla per posizionare con cura ogni quadratino di cartone.
Con i pastelli ad olio ognuno ha potuto creare la sua piccola opera floreale. Ci siamo ispirati alle pareti dipinte di fiori della chiesa di S.Agata
L’ultima giornata è stata dedicata all’affresco, perciò con cazzuola, malta e colori ognuno ha potuto realizzare un affresco personalizzato.
Tutte le opere ora abbelliscono l’atrio di ingresso della scuola!
Classe 5° – storie e leggende
1° INCONTRO – 5 marzo 2025 Durante il primo incontro, accompagnati da Veronica, esperta cantastorie, siamo andati al Centro anziani comunale di Oggiono, dove tanti nonni e nonne entusiaste ci hanno raccontato (e interpretato!) la vera storia della Gibiana, di come si è scelto il nome della città di Oggiono, cantato storie di cavalieri e montagne “ripide e ferrigne” (la Grigna) e fatto vedere un breve film che parlava di un incidente molto triste avvenuto nell’Ottocento in una filanda di Oggiono.
Ci siamo salutati con una missione: farci raccontare a casa da nonni, zii, genitori una storia antica, di quelle che non si trovano sui libri ma vengono solo raccontate a voce…una storia di famiglia!
2°/3° INCONTRO – 10/20 marzo 2025 Durante questi incontri abbiamo condiviso con la classe le storie raccolte a casa da ognuno di noi. Abbiamo così scoperto storie di nonni e bisnonni alle prese con i Fascisti, la vita del conte Tepes dalla Romania e dell’amazzone Tassi Hangbe dal Benin; ascoltato le disavventure di polletti e lupi sfortunati; alcune filastrocche e conte in dialetto.
Nelle varie narrazioni ci siamo divertiti a trovare gli elemento principali di ogni narrazione: protagonisti, antagonisti, personaggi, secondari, luoghi ed elementi magici.
4°/5°/6°/7°/8° INCONTRO – 28 e 31 marzo/3-11-14 aprile 2025 Gli incontri successivi li abbiamo dedicati alla creazione di “carte di identità” dei vari elementi della storia, presi in prestito dalle narrazioni lette insieme in classe.
Divisi in gruppi, abbiamo usato fantasia e creatività nel dare qualità, tratti caratteriali, caratteristiche fisiche e paesaggistiche ai vari personaggi, luoghi ed elementi magici. E li abbiamo anche disegnati. Poi siamo andati in aula di informatica e trascritti tutto al pc, all’interno di schede che Veronica ha preparato per noi.
Una volta stampato il tutto, ecco che come per magia, abbiamo creato i vari mazzi di carte che ci serviranno per mescolare gli elementi e creare nuove storie!
Cosa succede se gli abitanti di Oggiono vanno in Sicilia usando una scarpa magica che diventa un gommone, seguendo i consigli di un ippocastano e tentando di fermare il perfido Dracula?
9° INCONTRO – 24 aprile 2025 Divisi in gruppi abbiamo giocato con le carte da noi realizzate: quante storie, alcune buffe, alcune tristi, alcune assurde che abbiamo inventato! Leggetele sul sito!
Grazie al progetto tutte le classi della scuola primaria “Maestra Luigia Bertone” di Santa Maria Hoè hanno esplorato il paese e il suo territorio, accompagnati dagli esperti della coop soc Liberi Sogni e con occhi da scienziati e da esperti geografi!
5 marzo 2025 – classi 5
Noi della classi 5a e 5b abbiamo aperto le danze! Insieme alla Maestra Mariastella e al Maestro Alberto, accompagnati dall’esperto geografo Thomas abbiamo parlato di toponomastica, ovvero ragionato insieme rispetto ai nomi dei luoghi del nostro paese. Con tanti toponimi del territorio che ronzavano nelle orecchie di tutti siamo usciti dalla scuola e ci siamo diretti verso il Ponte del Burdeà, con la richiesta di fare molta attenzione a ciò che si vedeva per proporre dei nomi alternativi alle vie che si stavano percorrendo. Poi, finalmente, raggiungiamo la prima meta e cerciamo di spiegare il perché di quel nome. Fiori, alberi, ruscello, tutto viene preso in considerazione e chissà come: di epoca in epoca e di lingua in lingua, come il telefono senza fili, a noi è arrivato Burdeà. La giornata era già primaverile e saremmo rimasti volentieri nel bosco, ma c’erano altre tappe da raggiungere. Via verso Piazza Mercato, dove il mercato c’era davvero ed era molto facile capire il perché di questo nome. Ma guardandosi intorno si vedevano il Comune, che una volta era la scuola elementare del paese e la grande chiesa Beata Vergine Addolorata. Quindi ci siamo chiesti come mai né il comune, né la scuola, né la chiesa avessero “imposto” il loro nome: probabilmente nessuno dei tre era più importante del mercato; ma oggi questa piazza ha il nome di “Padre Fausto Tentorio”. Dunque ci siamo chiesti quanto Padre Tentorio sia stato importante per il paese, che gli ha dedicato una piazza dal toponimo “quasi invincibile”. Ecco che la fame ha iniziato a farsi sentire e velocemente abbiamo raggiunto la terza tappa: Villa Semenza. Qui, dopo la merenda, la proprietaria ci ha invitato a visitare il cortile e le cantine: proprio un bel regalo, qui si sposano e fanno le feste i famosi. Abbiamo scoperto anche che esiste un passaggio segreto! La visita extra ci ha impedito di arrivare in Via del Mulino e siamo rientrati a scuola per completare le attività e riordinare le esperienze fatte “sul campo”. Una volta in classe è stata distribuita una scheda con diversi alfabeti celtici e ci è stato chiesto di trascrivere almeno uno dei toponomi che avevano inventato lungo il percorso. Ci siamo accorti che non tutte le lettere latine avevano una corrispondente lettera celtica e quindi abbiamo dovuto trovare un “suono” simile: le “D” sono diventate per qualcuno “T” e per altri “B”. Infine abbiamo suddiviso lo stradario del comune in toponimi di persone, di cose e di eventi. È stato così che ci siamo accorti che quasi tutte le persone a cui è stata dedicata una via o una piazza sono uomini, c’era anche qualche santa. “Nessuna donna è stata importante?”, ci abbiamo pensato e ci è sembrato proprio strano; ma poi è stato detto: “Una volta le donne non studiano e non possono fare cose importanti: facevano le cameriere e lavavano i panni”. Allora abbiamo deciso di proporre al Comune di dedicare un pezzetto di strada che non aveva ancora un nome alle donne di Santa Maria Hoé che avevano sempre lavato i panni: “Via delle Donne del Lavatoio”. Un po’ di lavoro è rimasto da fare, ma Maestra Mariastella e Maestro Alberto hanno ripreso e concluso le attività nelle settimane successive.
20 marzo 2025 – classe 2
Noi bambini della classe 2, abbiamo trascorso una mattinata immersi nella natura alla ricerca dei piccoli abitanti del bosco. L’obiettivo della nostra uscita, infatti, è stato quello di cercare, illustrare e riconoscere gli invertebrati del nostro territorio, per creare un “Piccolo bestiario degli invertebrati del Monte di Brianza”. Siamo partiti esplorando il sentiero vicino agli orti, poi ci siamo addentrati nel bosco, abbiamo cercato tra i prati fioriti, intorno a una baita di montagna e tra la legna umida sparsa vicino al ruscello con il ponte del Bordeà. Con le lenti di ingrandimento in mano, abbiamo cercato con entusiasmo gli invertebrati e le loro tracce, osservando attentamente come erano fatti e il loro comportamento. Per non far scappare gli animali, li abbiamo messi in barattoli trasparenti con la lente di ingrandimento sul tappo e li abbiamo osservati attentamente. Ci siamo quindi dedicati al disegno, descrivendo le caratteristiche che più ci hanno colpiti, per poi liberarli nel loro ambiente naturale. Abbiamo anche scritto il loro nome nel dialetto del nostro paese e se non lo sapevamo.. lo abbiamo inventato!
Le emozioni e le scoperte sono state numerose e qualcuno di noi ha commentato entusiasti:
“Abbiamo scoperto che l’ape succhia il nettare”
“Il mio invertebrato preferito è il grillo dei cespugli”
“Guarda: ho trovato una formica!”
“Che bello camminare all’aria aperta”
“Ci è piaciuto tanto cercare, trovare, guardare e disegnare gli invertebrati; tenere in mano la coccinella; essere in natura e liberare gli animali nel loro ambiente”
27 marzo 2025 – classe 4
Noi bambine e bambini della classe quarta oggi abbiamo avuto l’occasione di conoscere e approfondire tantissime erbe spontanee (alcune commestibili e altre velenose!) che crescono nei prati e nei boschi del nostro paese. Dopo una prima parte introduttiva in aula in cui abbiamo scoperto cos’è un erbario e quali sono le regole del ‘buon raccoglitore’ di erbe selvatiche, ci siamo incamminati nei boschi attorno alla scuola e abbiamo osservato, riconosciuto, studiato e in parte raccolto più di 20 tipi di erbe spontanee. Quanta abbondanza! Dopo una pausa merenda in natura e foto di gruppo di rito siamo poi tornati in aula (anche se il bosco, tra un sentiero chiuso e un bel serpentello che ha attraversato la strada sotto i nostri occhi, sembrava volerci trattenere e tenere con sé per fargli compagnia) dove abbiamo raggruppato sulla cattedra tutte le erbe raccolte e poi realizzato il nostro bellissimo erbario di classe (che poi abbiamo donato alla biblioteca) dove abbiamo messo in evidenza anche i nostri ricordi, emozioni e riflessioni a tema.
Qualcuno di noi ha commentato:
“L’Edera assomiglia a me che abbraccio le maestre ogni giorno” (Michele, 10 anni)
“Oggi per la prima volta ho provato a suonare un fiore di Primula, infatti se ci si soffia dentro, funziona come una trombetta!” (Mohamed, 9 anni)
“Mi piace molto la Borsa del Pastore e i suoi fruttini a forma di cuore. Le passioni che mi ricorda sono la gioia e l’amore” (Marlene, 9 anni)
“Prima lo chiamavo solo siepe, adesso so che è un Lauro!” (Anna, 10 anni)
3 aprile 2025 – classe 3
Oggi è stata una giornata davvero bellissima e piena di scoperte! Con la nostra classe siamo andati in gita nei boschi del Monte di Brianza, per osservare i torrenti e tutti gli animali che vivono nell’acqua. Lungo il sentiero siamo stati accompagnati da Benedetta, esperta naturalista, che ci ha spiegato tantissime cose interessanti sulla natura.
All’inizio ci siamo fermati vicino a un piccolo torrente, dove abbiamo guardato da vicino gli animaletti che vivevano tra le pietre e le foglie bagnate. Abbiamo trovato moltissimi piccoli di mosca, che Benedetta ha chiamato “simulidi”. Sono delle larve piccolissime che si attaccano ai sassi con delle ventose. L’esperta ci ha detto che se ci sono solo i simulidi, allora l’acqua non è molto pulita, perché loro riescono a vivere anche dove l’acqua non è tanto buona. Questo ci ha fatto un po’ riflettere.
Dopo un’altra camminata siamo arrivati al torrente Molgora, dove scorre l’acqua sotto un ponte molto vecchio che si chiama ponte del Burdeà. Lì ci siamo messi a cercare gli animaletti sotto i sassi del torrente, sempre facendo attenzione a non rompere nulla. È stato emozionante! Abbiamo trovato tanti animaletti diversi: i cuccioli di salamandra, piccoli e scuri, che sembrano quasi delle miniature di draghetti. Poi abbiamo trovato gli efemerotteri, che sono degli insetti con tre codine sottili e che hanno bisogno di acqua pulita per vivere. Quando li abbiamo visti, l’esperta ha detto che è un buon segno, perché vuol dire che il torrente Molgora è in salute e non è inquinato. Abbiamo anche trovato i tricotteri, che sono insetti molto speciali: si costruiscono la loro casetta usando sassolini, sabbia o pezzetti di foglie, proprio come se fossero dei piccoli muratori!
Sulla via del ritorno, mentre stavamo per lasciare il bosco,ecco un’ultima sorpresa: Benedetta è riuscita a catturare una lucertola! L’ha presa con molta delicatezza e ce l’ha fatta vedere da vicino. Ci ha spiegato che si trattava di un maschio, perché aveva delle macchioline blu vicino alle zampe posteriori. Poi, dopo avercela mostrata e dopo averci detto che non bisogna mai toccare gli animali senza sapere come si fa, l’ha liberata tra l’erba e lei è corsa via velocissima.
È stata una giornata piena di emozioni, di natura, di scoperta. Abbiamo camminato, osservato, imparato tantissime cose nuove sui torrenti e su tutte le creature che li abitano. La natura è davvero bellissima e piena di segreti, e io spero tanto di poterci tornare presto. Magari per vedere se quella lucertola si ricorda ancora di noi!
Tornando a scuola, dove abbiamo fatto un cartellone con tutti gli animali che abbiamo osservato qualcuno ha detto:
“Io voglio costruirmi una casetta come i tricotteri, ma con i Lego!”
“Quando torno a casa lo dico alla mia nonna che ho trovato un efemerottero!”
“Ma davvero questi animaletti vivono sotto i sassi?! Io pensavo ci fossero solo i vermi!”
‘Ora posso controllare se l’acqua del torrente vicino a casa è pulita!”
10 aprile 2025 – classe 1
Oggi abbiamo trascorso una mattinata meravigliosa immersi nella natura del Monte di Brianza. Il nostro obiettivo era osservare e riconoscere gli insetti impollinatori del territorio, ma anche realizzare delle “bombe di semi”, piccole palline di argilla e terra che, una volta piantate, daranno vita a fiori utili agli insetti per nutrirsi. All’inizio, qualcuno storceva il naso: “Che schifo l’argilla, ci sono dentro rametti e sassolini!” – ma dopo pochi minuti tutti chiedevano entusiasti: “Possiamo farne un’altra?”. Dopo l’attività manuale, ci siamo incamminati alla ricerca di fiori e impollinatori: prima vicino agli orti, poi addentrandoci nel bosco e infine esplorando i prati soleggiati. Armati di lenti di ingrandimento, abbiamo osservato alcuni insetti veri portati da Elisa, la nostra esperta guida: api, bombi, calabroni, coleotteri. Abbiamo imparato a distinguere i nidi delle api da quelli delle vespe, e annusato la cera d’api – “Che profumo buonissimo!” ha esclamato un bambino. Durante l’esplorazione, per non far volare via gli insetti trovati, li abbiamo messi in piccoli barattoli trasparenti con lente sul tappo: li abbiamo osservati con attenzione e poi li abbiamo liberati nel loro ambiente naturale. Le emozioni e le scoperte sono state tante: “L’ape è piccolina rispetto al calabrone”, “Guardate! Ho trovato una coccinella su un fiore!”, “Giochiamo a imitare gli insetti impollinatori?”. A fine mattinata, tutti insieme abbiamo creato un cartellone con la “ricetta per un prato fiorito” e i disegni degli animali osservati (foto 5). Prima di salutarci, ci siamo raccontati cosa ci è piaciuto di più: “Mi è piaciuto tanto guardare gli insetti impollinatori” (Leonardo), “Quando abbiamo camminato nella natura” (Samuele ed Elia), “Guardare le piante” (Mattia) e tutti gli altri bambini hanno ripetuto in coro “Fare le palle di argilla!”
Anche alcuni importanti eventi a Cascina Rapello sono stati l’occasione per approfondire e conoscere altri aspetti della cultura del Monte Brianza, arricchendo così la grande mappa dei bambini!
RAPELLO FOLK FEST | 6-7-15 settembre 2024
Durante questo evento ormai popolare che si svolge tutti gli anni a settembre a Cascina Rapello, ci siamo divertiti insieme a tanti bambini e bambine che nei tre giorni di festival hanno partecipato a diversi laboratori.
Con loro abbiamo creato animali con l’argilla (ispirati dalle opere del percorso di Land Art della cascina), abbiamo scoperto come giocavano una volta i nostri nonni e ballato tutti insieme guidati da due grandi maestri di danze popolari dell’associazione Lo stivale che balla.
Giochi di una volta a Cascina Rapello, Rapello Folk Fest 2024
PORCINO A CHI | 5-6 ottobre 2024
È l’evento più importante del mese di ottobre a Cascina Rapello, dedicato alla scoperta dell’affascinante mondo dei funghi!
Al sabato pomeriggio, con tante famiglie e bambini abbiamo passeggiato nel bosco guidati da persone super esperte di funghi: i micologi di Rogeno. Loro i funghi, anche i più nascosti, con forme strane e nomi ancora più strani, li sanno trovare e riconoscerli subito!
Li abbiamo raccolti, riconosciuti, classificati e… erano talmente tanti che domenica abbiamo allestito una mostra con più di 120 specie, trovate tutte sul Monte di Brianza. Dopo un buon risotto con i funghi (e con cosa se no?) abbiamo creato divertenti storie a fumetti con una vera fumettista e osservato al microscopio i diversi funghi trovati.
SERATA ANIMALI NOTTURNI: ALLA SCOPERTA DEL BOSCO CHE… NON DORME MAI! | 17 maggio 2025
In una serata di primavera, quasi al termine della scuola, bambini e genitori sono venuti a Cascina Rapello per scoprire quali animali popolano i nostri boschi. Benedetta, la nostra esperta, ha mostrato attraverso foto e video, quali sono le caratteristiche più strane e curiose di gufi, tassi, serpenti e tanti altri animali.
Dopo esserci muniti di torce e frontalini siamo partiti alla caccia di piccoli animali notturni. Una caccia innocua, gli animali catturati con delicatezza dentro i contenitori trasparenti sono stati osservati anche con lenti e stereoscopi e poi lasciati liberi di scorrazzare tra i prati. Ce ne sono di tantissimi: saltano, camminano, strisciano, hanno corazze, ali, branchie… Siamo riusciti ad osservare anche le larve di salamandra, in Cascina c’è un luogo segreto dove vivono protette!
SERATA LUCCIOLE: ALLA SCOPERTA DELLA BIODIVERSITÀ DEL BOSCO… DI NOTTE! | 7 giugno 2025
È finita la scuola! Ci godiamo una calda serata all’aperto in compagnia di Elisa, la nostra esperta di piccoli animali. Per cominciare ha raccontato diverse cose interessanti e sorprendenti sulle lucciole.
Dopodiché ci siamo divertiti un mondo con tanti giochi facendo finta di essere lucciole: c’erano grandi animali che ci volevano mangiare (i genitori) e siamo dovuti scappare, oppure ci siamo nascosti tra prati e boschi lanciando segnali luminosi per farci riconoscere e trovare. Quando è arrivato il buio le nostre amiche lucciole si sono mostrate con tutto la loro bellezza e magia. Ne abbiamo viste tantissime!
SERATA DEDICATA ALL’OSSERVAZIONE DEL CIELO NOTTURNO IN COMPAGNIA DEGLI ASTROFILI DI DEEP SPACE | 20 settembre 2025
Una volta calato il buio a Cascina Rapello, Loris, il nostro esperto astrofilo, ci ha raccontato la storia e le leggende legate alle costellazioni, anche quelle che si vedono solo dall’altra parte del mondo.
Dalla cascina si può godere della vista dell’orsa maggiore! Abbiamo poi osservato attraverso un vero telescopio puntato su uno dei pianeti più affascinanti: saturno. È stata un’esperienza molto emozionante poter vedere con i nostri occhi un pianeta così lontano dalla terra!
Dopo aver osservato e imparato tantissime cose da Loris, ci siamo seduti comodi per ascoltare la lettura e osservare un bellissimo e magico libro sulle costellazioni. Infine, con punteruoli e cartoncino abbiamo dato il via alla fantasia inventando e dando un nome alla nostra particolare costellazione.
I bambini e le bambine dello “Sportivamente Olgiate Molgora camp” di Play4fun hanno esplorato ogni giovedì del camp di luglio diversi luoghi significativi del paese, incontrando testimoni locali che li hanno guidati alla scoperta dei tesori del paese, e realizzato attività laboratoriali creative, finalizzate alla creazione di una grande mappa di Olgiate.
Giovedì 11 luglio 2024
Oggi inizia la nostra avventura alla scoperta del paese! Insieme alla nostra guida Andrea e con l’aiuto di Enrico, un signore molto esperto di Olgiate e volontario del gruppo Antincendio del paese, siamo andati alla scoperta di un piccolo borgo: Monastirolo. Ci siamo ritrovati come facciamo sempre al centro sportivo, dopo esserci conosciuti meglio e una breve introduzione su cosa faremo oggi, siamo partiti a piedi attraversando tutto il paese, osservando e imparando a conoscere tutti i segreti custoditi dal saggio Enrico che riguardano il nostro paese. Ad un certo punto le strade del paese lasciano spazio a sentieri che iniziano a salire per il monte subito sopra Olgiate. Con un po’ di fatica e l’aiuto di Alberto (uno dei pochissimi abitanti di Monastirolo), incontrato sul sentiero, raggiungiamo il piccolo villaggio. Qui salutiamo Alberto e pranziamo con i nostri panini. Un altro simpatico abitante, Luigino, ci mostra e racconta come si viveva una volta senza l’aiuto di tutte le comodità che abbiamo oggi. Nel pomeriggio, una volta tornati al centro sportivo, assieme a Veronica abbiamo iniziato un laboratorio d’arte, immaginando i paesaggi di Olgiate a modo nostro, utilizzando vari materiali di riciclo…chissà cosa salterà fuori!
Giovedì 15 luglio 2024
Continuano le nostre avventure in paese: assieme alla guida Andrea, e questa volta con l’aiuto di Dorina (ex insegnante di Olgiate che conosce tantissime cose interessanti sul paese) abbiamo scoperto il “Percorso dei tre pittori di Olgiate”: Emilio Gola, Aldo Carpi e Ennio Morlotti, tre famosi artisti che hanno vissuto e lavorato sul nostro territorio. Grazie all’esposizione permanente dei pannelli che riproducono alcuni dei loro dipinti, collocati lungo un tragitto immerso nel verde e in un ambiente ancora incontaminato e grazie a Dorina che ci a spiegato ogni dipinto, abbiamo imparato e scoperto tante cose nuove che riguardano l’arte ma anche il nostro paese. Finito il percorso dei tre pittori, abbiamo pranzato e in seguito siamo tornati al centro sportivo, dove abbiamo incontrato nuovamente Veronica per finire il laboratorio d’arte iniziato la settimana precedente, con qualche idea in più, ispirati dai grandi artisti conosciuto al mattino!
Giovedì 22 luglio 2024
Oggi con Laura e Veronica siamo andati a vedere la grande Villa Sommi Picenardi, un’antica villa che fu visitata dalla regina Margherita (a cui è intitolata la famosa pizza) e che ora viene affittata per matrimoni e feste importanti. Dorina, la nostra super guida, ci ha accompagnati in un tour di questo bellissimo luogo e ci ha raccontato qualche segreto! Ci siamo divertiti ad immaginare (e impersonare!) chi ha vissuto nella villa in passato: marchesi, nobili, giardinieri e governati. Abbiamo scoperto che il passatempo preferito dai marchesi era il teatro: nella villa c’è una stanza che ospitava spettacoli di ogni genere. Quando siamo tornati alla Polisportiva Aurora, abbiamo inventato e scritto alcune piccole storie ambientate nella villa e creato i nostri personaggi come marionette. Divisi in gruppi, abbiamo messo in scena spettacoli per gli altri.
Giovedì 1 agosto 2024
Oggi siamo andati alla bellissima Cascina Buon Martino, dove abbiamo incontrato Riccardo del gruppo folkloristico di firlinfeu “La Brianzola”. Il firlinfeu è un flauto tipico della Brianza, realizzato con un tipo speciale di legno: le canne di acqua dolce. Riccardo e la sua bambina ci hanno mostrato come suonano e danzano in modo tradizionale e come si vestono con abiti e copricapi popolari. Hanno regalato un piccolo flauto a ciascuno e ci hanno mostrato come creano i loro strumenti speciali. Nel pomeriggio abbiamo realizzato una speciale mappa di Olgiate con tutti i luoghi visitati insieme nelle settimane di camp e abbiamo creato uno strumento musicale a fiato un po’ particolare: una nostra cassa sonora nella quale abbiamo prodotto i nostri suoni divertenti!
Nella scuola primaria di Airuno sono stati realizzati sei incontri per andare a scoprire i luoghi più significativi del paese: sono state raccolte testimonianze da diverse persone del luogo ed esperti, con l’obiettivo finale di realizzare una piccola guida di Airuno vista con gli occhi dei bambini e delle bambine
I protagonisti di questo progetto sono i bambini della classe 3^ della scuola primaria di Airuno, grazie alle uscite sul territorio e le domande agli esperti hanno scoperto la storia e le curiosità che caratterizzano il loro paese.
Giovedì 3 marzo 2025
Il primo incontro si è svolto in classe, dove guidati da Futura ognuno di noi ha disegnato una mappa di Airuno inserendo i propri luoghi del cuore legati a molte emozioni e ricordi personali!
Dalla scuola dove ogni giorno impariamo tante nuove cose, al parchetto in cui trascorriamo il pomeriggio a giocare e fare merenda, non può mancare l’oratorio dove tra risate e granite passiamo l’estate con i nostri amici. Altri luoghi significativi:
“Ho disegnato casa mia perché mi piace stare con la mia famiglia giocando, scherzando e creando” (Martina)
“L’Orchidea perché mi piace vedere gli animali e i fiori” (Amira)
“Ho disegnato il bar perché ci vado con mia nonna e con mio papà a mangiare la brioche al cioccolato” (Edoardo)
“L’Adda perché faccio molte passeggiate con mamma e papà sulle isolette” (Nicola)
Giovedì 21 marzo 2025
Durante il secondo incontro abbiamo fatto una passeggiata lungo il Pedaladda accompagnati da Elisa, un’esperta di natura, che ci ha dato molte informazioni riguardo il nostro fiume Adda: dagli animali che lo abitano alle montagne che lo circondano.
All’inizio del sentiero Elisa ci ha fatto annusare una pianta che cresce lungo il nostro fiume, l’aglio orsino, sapete perché si chiama così? Perché è un cibo molto apprezzato dagli orsi, in particolare al risveglio dal letargo. Camminando lungo il sentiero abbiamo potuto osservare le varie montagne: il Resegone, le Grigne e il nostro Monte di Brianza, che comprende anche Airuno!
Abbiamo usato l’olfatto, la vista, ma non solo: grazie al nostro udito abbiamo potuto ascoltare il canto del picchio rosso maggiore e del picchio verde; inoltre, abbiamo avuto la fortuna di osservare i buchi che hanno scavato i picchi nei tronchi degli alberi.
Durante il percorso ci siamo fermati anche sull’isoletta, conosciuta da noi come “isoletta dei sassi”, perché è un posto dove ci si diverte a far saltare i sassi sull’acqua, anche noi durante la nostra passeggiata abbiamo giocato tutti insieme sull’isoletta.
Questo è uno dei luoghi di Airuno preferito da noi bambini:
“Vedendo questo panorama mi sento libero” (Youssef)
“L’Adda mi piace perché ci sono gli uccelli che cantano” (Sofia R.)
“Mi piace l’Adda perché quando mi sdraio posso vedere il panorama” (Alex)
“Mi piace venire all’Adda perché ci vengo con la mia famiglia a giocare” (Sofia)
Giovedì 28 marzo 2025
Durante la nostra terza uscita siamo andati alla scoperta dei luoghi più importanti di Airuno insieme a Rita, una signora che ha sempre vissuto ad Airuno come i suoi genitori e i suoi nonni.
Siamo partiti da Piazza Fenaroli, dove Rita ci ha raccontato molte curiosità anche sulla nostra attuale scuola elementare, ossia che prima di diventare una scuola è stata un giardino all’italiana e in seguito una filanda.
Abbiamo proseguito verso il torrente Tolsera, la Chiesa di San Giovanni, i lavatoi della Bagina e dell’Angelo, durante la passeggiata abbiamo avuto la possibilità di vedere anche le case di alcuni nostri compagni.
Come ultima tappa ci siamo fermati al parchetto “Anita Pizzagalli Magno”, dove abbiamo anche potuto giocare e divertirci tutti insieme.
Martedì 8 aprile 2025
Per la nostra quarta uscita, sempre accompagnati da Rita, siamo andati al Santuario della Rocchetta.
Nella strada per raggiungere la Rocca Rita ci ha dato alcune informazioni sulla nostra Chiesa e proseguendo lungo il sentiero abbiamo avuto la fortuna di incontrare delle mucche che pascolavano, è stato molto divertente!
Durante la camminata Rita ci ha raccontato la storia delle sette cappellette che portano alla Rocca, ma non solo, abbiamo imparato a riconoscere il pungitopo, che si può chiamare anche “asparago selvatico” e abbiamo sentito il canto della ghiandaia, che viene chiamata “sentinella del bosco” perché avvisa gli altri animali quando c’è pericolo.
Con un po’ di fiatone siamo arrivati al Santuario, dove Rita ci ha dato le ultime informazioni e ci ha raccontato una leggenda legata alla Rocca. Infine, una meritata merenda e qualche gioco tutti insieme sul grande prato che si trova accanto al Santuario.
Da lassù siamo rimasti incantati dal bellissimo panorama che permette di vedere l’Adda che scorre, il Monte di Brianza e tutto Airuno, ci siamo divertiti a individuare la nostra scuola e le nostre case.
Mercoledì 16 aprile 2025
Il quinto incontro si è svolto in classe. Per prima cosa, abbiamo riguardato le foto scattate durante le nostre uscite, per ricordare tutti i luoghi visitati; in seguito, ci siamo divisi in cinque gruppi.
Ogni gruppo doveva descrivere un luogo significativo di Airuno, grazie alle informazioni raccolte durante gli incontri con le persone locali e gli esperti.
Martedì 12 maggio 2025
Durante quest’ultimo incontro, sempre suddivisi in gruppi, abbiamo scritto le nostre descrizioni al computer e scelto la foto che ci piaceva di più del luogo descritto.
E adesso non vediamo l’ora che il nostro lavoro sia pubblicato in Internet sulla mappa del Monte di Brianza… “Diventeremo famosi!”
Si avvicina l’ultimo giovedì del mese, e come ogni anno… si festeggia la Gibiana!
Noi bambini e bambine di Castello Brianza e paesi vicini, durante la festa a lei dedicata organizzata dal Comune ci siamo ritrovati con Beatrice, Futura e Silvia della Coop Soc Liberi Sogni per scoprire chi è questa vecchina, quali storie si raccontano su questa strana figura e per divertirci, creando e inventando.
Dopo aver ascoltato le varie leggende e aver visto apparire la Gibiana in persona con le sue calze rosse (che paura!), noi bimbi più piccoli abbiamo costruito tanti pupazzetti dei vari personaggi delle storie ascoltate, usando cartone, stoffe, colori e…tanta fantasia! Abbiamo messo in scena in un piccolo teatrino la narrazione…è stato un successo!
Ma non è finita qui! Noi grandi ci siamo dedicati alla costruzione di grandi “dadi narranti” per ideare storie sempre nuove ad ogni lancio di dado…dove la Gibiana era la cattivona per eccellenza.
PRIMA SETTIMANA DI NATURAPELLO: dal 24 al 28 giugno 2024
La prima settimana di Naturapello è stata dedicata all’agricoltura e all’allevamento, attività molto importanti un tempo per gli abitanti del Monte di Brianza.
Grazie all’incontro con Alice, esperta agricoltrice, abbiamo imparato a conoscere diversi semi di antichi di fagioli. Abbiamo anche lasciato spazio alla creatività e realizzato fogli di carta riciclata con i semi.
Siamo andati in gita a Santa Maria Hoè, per incontrare un giovane allevatore di capre locale, Nicola Brambilla, che ci ha mostrato come produce il suo formaggio in modo tradizionale e ci ha insegnato a mungere una capra.
Abbiamo anche cucinato la nostra pasta fatta in casa alle ortiche con una ricetta tradizionale utilizzando erbe selvatiche e verdure dell’orto sociale. Non sono mancate merende a base di di pane e marmellata di nespole (fatta da noi!) e lamponi appena raccolti.
SECONDA SETTIMANA DI NATURAPELLO: dall’1 al 5 luglio 2024
La seconda settimana di Naturapello è stata dedicata alla biodiversità, in particolare alla scoperta degli ecosistemi specifici del territorio del Monte di Brianza.
Giorno 1
Abbiamo iniziato la nostra avventura imparando a conoscerci meglio facendo dei piccoli giochi, dopo di che abbiamo raggiunto il nostro campo base a Cascina Rapello.
Il primo giorno abbiamo imparato a conoscere le regole e il posto e dopo aver pranzato abbiamo imparato per la prima volta cosa significa la parola biodiversità, anche grazie all’aiuto di piccoli giochi.
Giorno 2
Oggi 2 luglio, nella settimana dedicata alla biodiversità, abbiamo organizzato una gita rinfrescante al “Toffo”, un piccolo laghetto artificiale sulle sponde del fiume Adda. In questa gita, oltre che divertirci, abbiamo anche osservato da vicino la biodiversità di questo ecosistema, imparando e scoprendo tante cose sulla natura.
Siamo partiti presto la mattina, raggiungendo il “Toffo” (località di Brivio, LC) a piedi, percorrendo una piccola stradina sterrata che segue il fiume Adda. Abbiamo subito iniziato ad osservare tutti gli esseri viventi di questo posto.
Alberi, fiori, e moltissimi animali, che tutti i giorni ci circondano ma che quasi mai osserviamo. Arrivati a destinazione, ci siamo subito rinfrescati con un bel bagno e subito dopo abbiamo mangiato il nostro pranzo al sacco.
Nel pomeriggio assieme alla nostra guida, abbiamo fatto una ricerca nel laghetto molto interessante e divertente. Con l’aiuto di retini, barattolini e pennelli abbiamo cercato e trovato piccolissimi esseri che abitano il laghetto. Ci siamo divertiti talmente tanto, che anche altre persone presenti, che non erano in gita con noi, si sono messe a cercare questi piccoli animali assieme a noi! Infine una volta riconosciuti gli abbiamo liberati.
Ora stanchi, ma molto felici, facciamo ritorno verso casa.
Giorno 3
Nel terzo giorno di campo ci siamo dedicati alla biodiversità del bosco.
Nella mattinata abbiamo parlato molto del castagno perché qui a cascina rapello ce ne sono molti, visto che un tempo questa pianta era molto importante per questo territorio. Così tutti assieme abbiamo creato un lapbook su questa pianta, dove abbiamo scritto e imparato tutto sulle castagne.
Nel pomeriggio invece abbiamo conosciuto chi ci vive nei boschi, imparando a riconoscere le tracce che lasciano, visto che vederli direttamente è molto difficile. Per farlo abbiamo messo una fototrappola che andremo a riprendere l’ultimo giorno.
Oggi è venuto a farci visita Renzo. Lui si occupa delle api che vivono qui a Cascina Rapello, infatti oggi parleremo di loro e di come influenzano la biodiversità.
Renzo ci ha insegnato tutto sulle api, da dove vivono a come si comportano. Ci ha fatto vedere di persona le sue api, è stato davvero emozionante!
Giorno 5
Oggi è l’ultimo giorno, per festeggiare abbiamo organizzato un rinfresco a fine giornata per i nostri genitori e ovviamente noi! Oltre alla merenda abbiamo finito la settimana parlando di un altro ecosistema importante, il prato.
Per farlo è venuta a trovarci Marta, un esperta di erbe, che ci ha insegnato a riconoscere le erbe spontanee e tutti i loro segreti. Abbiamo realizzato tutti insieme un bellissimo erbario, inserendo tutte le specie che abbiamo trovato nei prati di Cascina Rapello.
TERZA SETTIMANA DI NATURAPELLO: dall’8 al 12 luglio 2024
La terza settimana di Naturapello è stata dedicata al patrimonio immateriale: giochi, leggende, usi e costumi, canti e ricette tradizionali del Monte di Brianza!
Abbiamo giocato a diversi giochi, tra cui quelli tradizionali come la corsa nei sacchi.
Abbiamo anche fatto una gita per visitare il museo MEAB a Galbiate, dove abbiamo imparato come vivevano le persone in Brianza molti anni fa, quali erano i loro passatempi e quali oggetti usavano nella loro vita quotidiana. Alcuni di questi oggetti vengono ancora utilizzati oggi, mentre altri ci sono sembrati un po’ strani, come i carretti senza ruote e i porta bebè.
Abbiamo anche scoperto gli strumenti che usavano i contadini in passato e abbiamo appreso che la polenta era un alimento base in quei tempi. Dopo il duro lavoro però, c’erano momenti di riposo accompagnati da canti e balli, o da storie raccontate in dialetto la sera nella stalla.
La gentile signora Rita della Pro Loco di Airuno ci ha accompagnati in giro per Aizurro e ci ha raccontato molte storie antiche e fiabe sulla zona, seduti sul mitico “sasso balena”. Quando siamo tornati a Cascina Rapello, abbiamo creato le nostre storie, con protagonisti, antagonisti e oggetti magici ispirati ai racconti che ci sono stati narrati.
Abbiamo anche cucinato altri piatti tradizionali, tra cui castagne nel latte e marmellata fatta in casa con mirtilli, lamponi e bacche di sambuco che abbiamo raccolto noi stessi, condividendoli anche con i genitori durante la festa del venerdì.
QUARTA SETTIMANA DI NATURAPELLO: dal 26 al 30 agosto 2024
La quarta settimana di Natura Pello è stata dedicata all’esplorazione del tema Sogni e immaginazione E quale modo migliore per farlo se non facendosi ispirare dalle bellissime opere d’arte del percorso di land art di Cascina Rapello?
Giorno 1
Il primo giorno ci è servito per imparare a conoscerci e a conoscere il nostro campo base per l’intera settimana. Abbiamo giocato e esplorato i confini della cascina.
Nel pomeriggio assieme a Beatrice abbiamo anche visitato il percorso di Land Art presente qui a Cascina Rapello, questo per darci idee e spunti da poter utilizzare durante tutta la settimana che è stata dedicata ai sogni e all’immaginazione.
Giorno 2
Nel secondo giorno, sempre assieme a Beatrice, abbiamo ricostruito la mappa del percorso di Land Art visto ieri, ripensando anche alle opere viste descrivendole.
Abbiamo fatto tutto questo perché poi nel pomeriggio, assieme ad Andrea, abbiamo iniziato a creare la nostra opera d’arte personale, attraverso la creazione di un mosaico ottenuto raccogliendo, pulendo, incollando e colorando dei piccoli sassolini.
Giorno 3
Oggi ci occupiamo dell’orto assieme a Linda, esperta di Cascina rapello, che ci ha insegnato tanti segreti su come occuparci dell’orto. Abbiamo innaffiato, strappato erbacce, raccolto ciò che era stato piantato mesi prima e successivamente piantato nuove colture, tutto ovviamente divertendoci.
Nel pomeriggio assieme ad Andrea abbiamo fatto dei giochi per capire meglio come vivono e soprattutto che fatica fanno i contadini per portare avanti il loro lavoro.
Giorno 4
Oggi è il giorno della gita!! Siamo tutti emozionati e curiosi di scoprire dove andremo. La meta è Campiano, un piccolo borgo vicino a Cascina Rapello, dove visiteremo un azienda agricola locale.
Con entusiasmo partiamo da cascina rapello e a piedi, dopo quasi un’oretta raggiungiamo la nostra meta. Ad attenderci c’è Giulia con la sua famiglia che ci da il benvenuto.
Iniziamo subito l’esplorazione della loro fattoria: abbiamo prima dato da mangiare a tutti gli animali che vivono con loro, conigli, mucche, galline e perfino un cavallo. subito dopo invece, ci hanno mostrato tutti i prodotti che fanno e vendono, dalle uova al latte e il formaggio.
Ma non finisce qua, perché oltre a tutte queste cose nella loro azienda possiedono anche tante piante da frutto, frutti che abbiamo raccolto tutti assieme e poi utilizzato per far merenda. Abbiamo raccolto molti frutti rossi, more, lamponi e mirtilli e con l’aiuto di Giulia abbiamo fatto dei gustosissimi ghiaccioli.
Purtroppo quando ci si diverte il tempo vola, e per noi è ora di salutare e ringraziare per la bella giornata trascorsa, così ci incamminiamo per tornare al campo base.
Giorno 5
Oggi è l’ultimo giorno di campo. Come tutti i venerdì prepariamo la merenda per il rinfresco con i genitori.
Oggi però ad aiutarci c’è Marta l’esperta di erbe, con lei oltre che a preparare la merenda per il pomeriggio, cucineremo anche il pranzo, il tutto con le erbe commestibili che troveremo qui a cascina rapello. Ci siamo divertiti molto a cercare prima le erbe e poi a cucinarle.
QUINTA SETTIMANA DI NATURAPELLO: dal 2 al 6 settembre 2024
Quest’ultima settimana di NatuRapello la dedichiamo a scoprire gli antichi mestieri del monte di Brianza, in particolar modo tutto quanto legato all’allevamento dei bachi e alla tessitura.
Giorno 1
Nel primo giorno di campo ci siamo incontrati e conosciuti meglio facendo dei giochi divertenti, abbiamo esplorato la zona del campo e scoperto i limiti che non dobbiamo attraversare.
Come ogni gruppo che si rispetti, abbiamo deciso delle regole da rispettare durante tutta la settimana. Il resto della giornata lo abbiamo passato giocando in modo da conoscersi sempre meglio.
Giorno 2
Secondo giorno e si va subito in gita. Evviva!! La meta è il Museo della seta Abegg a Garlate.
Lo abbiamo raggiunto facendo prima un pezzo con il pulmino della cooperativa e poi abbiamo proseguito a piedi costeggiando il fiume. Arrivati al museo ci ha accolti una guida molto brava, Samantha, che dopo una piccola merenda ci ha mostrato tutti i segreti della bachicoltura e della seta.
Abbiamo scoperto che a creare la seta sono dei piccolissimi “bruchetti” che si nutrono di foglie di gelso, diventati abbastanza grandi iniziano a rinchiudersi in un bozzolo fatto da loro che in seguito diventerà il filamento da cui viene ricavata la seta. Davvero incredibile!
Finita la visita pranziamo e dopo un po’ di riposo andiamo di corsa al lago a fare un bel bagno rinfrescante. Ci voleva proprio! Terminata la giornata torniamo al nostro pulmino e rientriamo al campo base.
Giorno 3
Oggi purtroppo piove, ma non ci demoralizziamo. Nella mattinata assieme ad Andrea abbiamo rivisto i concetti imparati ieri al museo e abbiamo creato una sorta di “carta d’identità” , su tutto quello che riguarda il baco da seta.
Nel pomeriggio ha smesso di piovere e dopo aver pranzato, assieme a Beatrice, abbiamo creato dei telai per costruire dei tappetini fatti di stoffa. È stato molto divertente!
Giorno 4
Oggi diventiamo falegnami!! Ci siamo divertiti a utilizzare attrezzi, ovviamente stando molto attenti, costruendo delle divertentissime pistole spara elastici, che abbiamo poi usato per giocare.
Ma non solo perché ci siamo anche divertiti a costruire delle piccole case sugli alberi. Insomma è stata proprio una giornata fantastica!
Giorno 5
Oggi è l’ultimo giorno di NatuRapello, e sfortunatamente piove. Senza perderci d’animo iniziamo l’attività di oggi… Pizza!!!
Partendo da zero con l’aiuto di andrea abbiamo preparato l’impasto per la pizza, acqua, farina, sale e via mani in pasta. E’ stato molto divertente ma ora dobbiamo aspettare che riposi prima di poterla cuocere, così l’abbiamo messa da parte e portata a casa a fine giornata per poterla gustare assieme ai nostri genitori.
A fine giornata i nostri genitori ci hanno raggiunto in cascina e visto che oggi è anche l’inizio di Rapello Folk Fest ci siamo fermati tutti a festeggiare passando una bellissima serata in compagnia.
Nel paese di Ello abbiamo realizzato 4 incontri con i bambini della classe 4a della scuola primaria per scoprire alcuni dei prodotti tipici del luogo, incontrando diversi esperti e testimoni locali.
Abbiamo scoperto come alcune preziose materie prime dell’autunno possano essere trasformate e cucinate per diventare deliziosi piatti della tradizione grazie a passeggiate per boschi e prati, esperimenti e tante domande ai nostri accompagnatori!
2 ottobre 2024 – CASTAGNE
Muniti di sacchetti e scarponcini siamo andati in un luogo conosciuto bene da tutti gli ellesi: I morti della Rata. Qui sono presenti boschi, prati e tanti alberi di castagno. Abbiamo raccolto più castagne di quello che avevamo previsto!
Intanto il gruppo Alpini di Ello ha preparato il fuoco e tutto il necessario per preparare le caldarroste che poi abbiamo gustato come merenda. In classe abbiamo scoperto le tante ricette che si possono fare con le castagne
14 ottobre 2024 – ERBE SPONTANEE
Insiema a Marta, un’esperta naturopata, ottima cuoca e alla signora Elda di Ello siamo usciti dalla scuola per fare una bella passeggiata alla ricerca delle erbe spontanee. Ci hanno insegnato a riconoscerne alcune e una volta tornati in classe abbiamo potuto sperimentare, con mortai e pestelli, come si fa il pesto. Tutto a km 0!
25 ottobre 2024 – FUNGHI
Per questo incontro abbiamo conosciuto il sig. Lorenzo, “fungiat” della zona, Giuseppe e Agostino, due micologi, cioè persone esperte di funghi. Siamo andati a piedi fino al casotto di caccia e durante il tragitto abbiamo trovato tanti tipi di funghi diversi. Ci hanno spiegato che i funghi veri e propri si trovano sotto il terreno e si diramano per km, sono fondamentali per l’ecosistema, si nutrono dei rami caduti e li trasformano in hummus.
I funghi buoni da mangiare non sono molti e anche quelli commestibili vanno mangiati in piccole quantità ed è meglio che i bambini non li mangino.
In classe abbiamo osservato i funghi da vicinissimo con potenti microscopi e qualcuno ha esclamato: “Wowww, sembra un pianeta! (osservando un fungo al microscopio)”
14 novembre – LATTE
Oggi abbiamo incontrato una persona molto speciale per la comunità di Ello: il sig. Gianfranco, memoria storica del paese. Lui abita ancora nella vecchia casa che ha ospitato per molti anni la latteria del paese e nello stesso edificio ha lavorato gran parte della sua vita.
Ci ha spiegato tante cose riguardanti questo prezioso prodotto: la razza delle vacche o come viene trasformato in burro o formaggio. Lo abbiamo sperimentato anche di persona con latte caldo e caglio.
Iniziamo il nostro piccolo grande viaggio nel mondo di Montevecchia e delle Mappe di Comunità. Dopo qualche simpatico gioco rompighiaccio per conoscerci al meglio, approfondiamo, anche attraverso un brainstorming iniziale, cos’è una Mappa di Comunità e cosa ha di diverso da una comune mappa!
Lunedì 3.3 secondo incontro
Nuovi guys si aggiungono al nostro gruppo. Dopo un nuovo rapido gioco di conoscenza ci addentriamo finalmente nel vivo del laboratorio per definire cos’è, in breve, Montevecchia per noi. Utilizziamo tanti post-it colorati per prendere visione delle varie percezioni, suddividendo i luoghi in Punti di ristoro, Morfologia del territorio, Prodotti tipici, Luoghi turistici. Ma quali sono i luoghi che i giovani di Montevecchia frequentano maggiormente? Quali i loro luoghi del cuore? Decidiamo di creare un semplice questionario da far compilare ai nostri amici, in modo da rendere la Mappa di Comunità più rappresentativa possibile!
Lunedì 10.3 terzo incontro
Abbiamo raccolto più di 130 risposte ai questionari! Nell’arco dell’incontro di oggi abbiamo analizzato tutte le risposte ottenute e le abbiamo categorizzate al meglio. Grazie a tutte le informazioni raccolte abbiamo anche elaborato una mappatura territoriale suddivisa per luoghi di interesse naturalistico, luoghi di interesse antropizzati, eventi, punti ristoro e prodotti tipici di Montevecchia. Questa mappatura ci tornerà molto utile per organizzare date e itinerari dei sopralluoghi che realizzeremo nell’arco dei prossimi incontri
Lunedì 17.3 quarto incontro
Pomeriggio dedicato alle interviste ai testimoni local! Abbiamo intervistato La Vicesindaca, la Presidente della Pro loco, un referente della consulta giovanile e una referente dell’Associazione Monterock. Dopo le chiacchiere, ci rimettiamo al lavoro per definire al meglio gli itinerari delle future uscite.
Lunedì 24.3 quinto incontro
Sopralluogo a Montevecchia ‘alta’: partiamo dalla bellissima Sala Giunta che ci ha ospitato fino ad ora e ci incamminiamo verso Montevecchia alta, passando dall’oratorio per approdare al Santuario, dove ci attende il nostro esperto interlocutore, Domenico Piazza. Quanta sapienza e che racconti storici meravigliosi! Domenico ci mostra le vere chicche del Santuario e ci accompagna fino alla stupenda terrazza panoramica. Proseguiamo alla volta della Piazzetta, visitando anche la gelateria Monte Bianco di Marinella e il bar ristorante La Piazzetta gestito dal marito, per poi incamminarci verso Via Alta Collina e la Latteria Maggioni dove il gentilissimo Raffaele ci fa assaggiare alcune delle prelibatezze da lui prodotte.
Lunedì 31.3 sesto incontro
Sopralluogo a Montevecchia ‘bassa’: ci incontriamo a La Casetta, storica sede delle Associazioni locali nonché importante luogo di aggregazione, con la Vicesindaca, sempre più che disponibile, Carlo Conti, figura di riferimento del mondo associativo e del volontariato montevecchino e Gianluigi Vecchi, autore di molti libri dedicati a Montevecchia. Proseguiamo la nostra esplorazione nella splendida area verde attorno alle scuole e al campo da basket, per poi incamminarci verso Via Ostizza e raggiungere Stefania della Azienda Agricola Chelidonia che con suo marito Livio lavora da vent’anni con le api. Ci racconta che il miele rappresenta la Mappa aromatica del territorio nelle differenti stagioni in quanto ogni anno variano le fioriture e l’impronta aromatica del miele stesso. Infine torniamo in zona Via del Fontanile per il nostro ultimo appuntamento della giornata e incontriamo Luca Casiraghi della AS Montevecchia che ci racconta la sua passione per lo sport e quanto sia un’occasione di aggregazione giovanile.
Lunedì 7.4 settimo incontro
Sopralluogo al ‘Parco di Montevecchia e Valle del Curone’: ci incontriamo nella Piazza del Comune dove conosciamo Michele Villa, la nostra GEV – Guida Ecologica Volontaria che ci guida con simpatia e grande competenza da Cascina Butto a Cà Soldato, passando attraverso i bellissimi sentieri del Parco. Impariamo ad osservare le tracce del passato tra sarcofagi trasformati in lavatoi, sorgenti pietrificanti, massi erratici, competenze antiche legate alla più appropriata coltura dei versanti, quello in ‘drit’ e quello in ‘verz’. Visitiamo anche i due suggestivi musei che rappresentano la partenza e l’arrivo della nostra esplorazione.
Lunedì 14.4 28.4 5.5 ottavo, nono e decimo incontro
Questi tre incontri, presso la Sala Consiliare del Comune di Montevecchia, sono dedicati alla elaborazione dei contenuti per la nostra Mappa. Decidiamo di utilizzare il linguaggio del Podcast e di registrare delle tracce audio da caricare sulla Mappa online. Le voci narranti ovviamente saranno le nostre! Definiamo i testi, le immagini e realizziamo varie prove di registrazioni audio, fino a quelle finali! Programmiamo anche nel dettaglio l’evento al quale prenderemo parte l’11 maggio per presentare il nostro lavoro: Montevecchia in Festa!
Domenica 11.5 evento di presentazione
Partecipiamo con un nostro stand a Montevecchia in Festa. Nel pomeriggio presentiamo il nostro progetto sul palco Basket e raccontiamo alle persone che sono passate a trovarci il lavoro fatto in questi mesi.
Lunedì 12.5 undicesimo incontro
Incontro operativo dedicato alle ultime revisioni, di testi, fotografie e audio del podcast
Lunedì 19.5 dodicesimo incontro
Siamo giunti alla fine del nostro viaggio! I contenuti della Mappa sono ormai pronti! Tempo di una restituzione collettiva su come è andato questo percorso e di festeggiare assieme con una bella pizza…Traguardo raggiunto!