Ricette e cibi di una volta

Come si mangia oggi nei territori del Monte di Brianza? E come si mangiava una volta? La domanda porta a riflettere su temi più ampi come stagionalità e filiera alimentare, autoproduzione e industrializzazione del processo produttivo del cibo sulle nostre tavole….passaggi che inevitabilmente sono cambiati dal passato contadino del territorio ad oggi. 

Proprio per portare testimonianza tangibile e duratura di questi piatti del presente e del passato, si è scelto di riprodurre artisticamente alcune tra le pietanze più significative emerse dai racconti di nonni e nonne, genitori, bambini e bambine del Monte di Brianza, per accompagnarvi in un viaggio visivo tra passato e presente, traendo spunto dall’Eat Art dell’artista Francese Daniel Spoerri e dalle sue Tavole d’Artista. Obiettivo? Unire passato e presente dell’alimentazione tipica del Monte di Brianza: un inno alla convivialità e alla fusione tra tradizione e attualità. Buona visione…e buon appetito! 

Colazioni e merende di ieri e di oggi:

Pranzi di ieri e di oggi:

Cene di ieri e di oggi:

Merende e colazioni 

In passato erano semplici ma molto nutrienti: bisogna avere tante energie per lavorare all’aria aperta e nei campi. Spesso questi pasti erano a base di polenta (quella avanzata dal giorno prima! Una volta non si sprecava il cibo) o pane nero di segale e altri cereali integrali con l’aggiunta di burro e zucchero (il pane bianco era solo per ricchi)

La colazione e la merenda di una volta: polenta e zucchero; pane nero, burro e zucchero

Oggi invece tutto va più veloce e il più delle volte colazioni e merende sono a base di biscotti e merendine confezionate, cibi industriali e processati, poco salutari.

La colazione e la merenda di oggi: latte, biscotti e brioches 

Pranzi 

Nei pranzi tipici di una volta non mancava mai la polenta, spesso mangiata da sola, ma a volte accompagnata dalla cassoeuola, piatto unico a base di verza (coltivata nell’orto), costine e cotenna di maiale (allevato e macellato in casa o dal vicino). Nei giorni di festa si cucinavano dei primi piatti molto golosi, come le tagliatelle al ragù (rigorosamente fatte in casa, possibilmente con le uova del proprio pollaio) o il risotto giallo allo zafferano. 

Il pranzo tipico delle feste di ieri: tagliatelle al ragù e risotto giallo

Il pranzo caratteristico di oggi sembra invece avere, almeno in parte, un respiro meno tradizionale e più fusion. Si continuano a mangiare i piatti tipici di una volta, ma con meno frequenza. Sulle tavole di oggi compare invece la pasta alla carbonara, oltre agli inevitabili panini tipici delle pause pranzo veloci, ma anche cous-cous o empanadas (fagottini di pasta ripieni solitamente di carne molto saporita, molto simili ai panzerotti), a testimonianza di culture gastronomiche lontane che si stanno via via fondendo con la tradizione locale.

Il pranzo di oggi: carbonara e empanadas 

E le cene

In passato erano a base di piatti semplici e leggeri, come minestrone di verdure e pancotto (minestra molto povera a base di pane cotto in brodo con aromi), ideali per garantire un buon sonno, poco dispendiosi per l’economia familiare e anche adatti al recupero del pane raffermo

La cena tipica di una volta: minestrone e pancotto

Oggi siamo giunti a piatti serali più gustosi e elaborati, a volte fatti in casa, altre volte acquistati da asporto per ottimizzare il tempo libero da trascorrere in famiglia.

La cena di oggi: pizza e cotoletta