La biodiversità del Monte di Brianza

Biodiversità, è una parola che indica la varietà di organismi viventi (piante e animali) che si trovano in un determinato territorio e che lo caratterizzano, rendendolo unico. Il Monte di Brianza, ad esempio, è caratterizzato dalla presenza di tantissimi castagni, funghi, ricci, tassi, volpi e faine.

Studiare la biodiversità è importante perché ci permette anche di capire lo stato di salute della natura che ci circonda ed è importante prendersene cura.

È formato da alberi selvatici ad alto fusto, arbusti ed erbe più basse che costituiscono il sottobosco. È uno degli ecosistemi più importanti perché svolge molte funzioni ecologiche, ad esempio, la conservazione del suolo, la produzione di ossigeno e la conservazione della biodiversità.

Sul Monte di Brianza nei boschi ci sono moltissimi castagni, piante regine del territorio che in passato erano utili ai contadini per tante cose: il legno per costruire case e attrezzi, le castagne per essere mangiate, le foglie per fare i materassi, i ricci per essere bruciati… non si buttava via nulla!

Ma nel bosco non ci sono soltanto piante, ma diversi animali selvatici. Per capire quali siano gli abitanti del boschi del Monte di Brianza si può imparare a riconoscere le tracce, usando delle schede che insegnano a riconoscere impronte, ossa e feci degli animali selvatici.

Provaci anche tu quando sarai a passeggio nel bosco… aguzza la vista e scopri gli animali che sono passati prima di te!

Il Monte di Brianza affaccia il suo versante orientale sulle sponde dell’Adda, uno dei fiumi più importanti d’Italia.

La biodiversità di questo ecosistema è molto più complessa di quello che sembra: la maggior parte degli esseri viventi presenti non sempre è visibile, e soprattutto non bisogna pensare che in un ecosistema di questo tipo siano presenti solo i pesci, ma anche uccelli e micro e macro-invertebrati, senza escludere tutte le specie vegetali acquatiche e non acquatiche.

Fiumi e torrenti (anche fiumi che attraversano città) sono spesso posti molto belli da contemplare. Cambiano colore e aspetto nel corso delle stagioni. Osservare un fiume e il suo ambiente non significa però soltanto contemplare la sua bellezza, ma fare caso ad alcune sue caratteristiche.

Quando osserviamo un prato di fretta non ci rendiamo conto di quante diverse tipologie di erbe, fiori, animali e soprattutto insetti lo popolano.

Sul Monte di Brianza possiamo trovare moltissime le erbe spontanee: alcune con proprietà curative, altre commestibili e utili a cucinare piatti della tradizione.

Parlando degli insetti dei prati, le api sono sicuramente tra i più importanti quando si parla di biodiversità, perché fanno un lavoro importantissimo: permettono l’impollinazione e quindi lo sviluppo di moltissime specie di piante.

Le api vivono anche in relazione con l’uomo, infatti sul Monte di Brianza è molto praticata l’apicoltura, l’arte di allevare le api per avere poi il miele e altri prodotti (cera, propoli, polline).